Allerta serpenti: non piantare assolutamente questa specie comune nel tuo giardino

Ti confesso una cosa: la prima volta che ho visto una “strisciata” tra le foglie in giardino, ho pensato subito alla pianta sbagliata. Avrò piantato qualcosa che li attira? Poi inizi a cercare, a chiedere, a osservare, e scopri che la storia è molto meno magica, e molto più pratica, di quanto sembri.

La verità dietro l’“allerta”: non esiste la pianta maledetta

Non esiste una fonte affidabile che dica, in modo netto, “non piantare questa specie comune o avrai serpenti”. In Italia i serpenti in giardino non arrivano perché amano un fiore o odiano un arbusto. Arrivano per due motivi semplicissimi:

  1. Cibo (soprattutto roditori, rane, insetti).
  2. Rifugio (ombra, umidità, nascondigli sicuri).

Quindi la promessa “non piantare assolutamente questa specie” va tradotta così: non creare, senza accorgertene, un giardino perfetto per ospitarli.

La “specie comune” da evitare davvero: la vegetazione fitta e incolta (soprattutto l’edera)

Se proprio dobbiamo scegliere una “colpevole” credibile, non è una pianta che attira i serpenti come un magnete. È una pianta comunissima che, se lasciata crescere senza controllo, offre il servizio che i serpenti cercano: copertura.

Parlo in particolare dell’edera (e, più in generale, di tappezzanti molto dense, bordure non potate, angoli dove non metti mai mano). L’edera non “chiama” i serpenti, ma può:

  • creare zone d’ombra fresche nelle ore calde,
  • nascondere crepe, buchi e passaggi,
  • rendere difficile vedere cosa si muove a terra,
  • offrire riparo anche alle prede (topi e lucertole), che a loro volta “portano” i predatori.

Se ami l’edera, non devi demonizzarla. Però, se l’ansia serpenti è alta, è la prima candidata su cui intervenire o da cui tenersi più leggeri, specialmente vicino a muri, legnaie e recinzioni.

Chi potresti incontrare davvero (e perché non è il caso di andare nel panico)

Nella maggior parte dei casi, gli incontri in giardino riguardano specie non velenose e utili.

  • Biacco: spesso scambiato per “serpentone pericoloso”, in realtà è un ottimo cacciatore di roditori.
  • Biscia dal collare: tende a gravitare dove ci sono anfibi, quindi attenzione a laghetti e ristagni.
  • L’unica che richiede vera cautela è la vipera, ma nei giardini molto frequentati e ordinati è meno comune di quanto si creda.

Il punto chiave è questo: un giardino curato riduce drasticamente la probabilità di incontri, indipendentemente da cosa pianti.

La prevenzione che funziona davvero (più della scelta delle piante)

Se vuoi abbassare il rischio in modo concreto, pensa al giardino come a una casa: se è piena di nascondigli e cibo, qualcuno prima o poi entra.

Ecco una checklist pratica:

  • Taglia regolarmente l’erba e non lasciare “isole” alte lungo i bordi.
  • Elimina cumuli di legna, pietre, foglie e materiali accatastati.
  • Sigilla crepe e buchi in muretti, fondamenta, recinzioni, pozzetti.
  • Riduci le fonti di cibo: controlla la presenza di roditori, evita mangime lasciato fuori, gestisci rifiuti e compost con attenzione.
  • Se hai un laghetto, tieni le sponde pulite e limita le zone troppo intricate.

Se ne vedi uno: cosa fare in 30 secondi

Il comportamento migliore è quasi sempre quello più noioso, e per fortuna anche il più efficace.

  1. Fermati e mantieni distanza.
  2. Non provare a prenderlo o “cacciarlo” con bastoni.
  3. Lasciagli una via di fuga, spesso se ne va da solo.
  4. Se devi lavorare in zone fitte, usa scarpe chiuse e guanti, e muoviti facendo vibrare il terreno.

Quindi, cosa non piantare davvero?

Non una specie “proibita”. Piuttosto, evita di piantare, o di far proliferare senza controllo, tutto ciò che crea copertura fitta e permanente a livello del suolo, come edera e angoli tappezzati trascurati, soprattutto se vicino a cataste, muretti e aree poco frequentate.

Il segreto non è la pianta giusta, è la manutenzione. E quando lo capisci, l’allerta diventa finalmente gestibile, con calma e senza paure inutili.

Redazione Fan News

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