Cyprinus carpio – Koi

Il pesce ornamentale per eccellenza. Le origini di questa selezione risalgono al Giappone del periodo Edo, più precisamente alla prima metà del XIX secolo.

Provenienza geografica

Nella forma selvatica è originario dell’Eurasia, dove vive nei fiumi tra Mar Nero, Mar Caspio e Lago d’Aral. Quelle che conosciamo come “carpe Koi” (Nishikigoi, lett. carpa broccata), invece, sono una varietà di allevamento, comparsa per la prima volta nel Giappone del periodo Edo nel XIX secolo. La prima data certa va individuata nel 1830, quando il clan feudale Nagaoka inviò in dono alcune Irogoi (carpe colorate) ai clan delle altre provincie. La domesticazione della carpa è ben più antica e risale almeno alla Cina del V secolo a.C., o addirittura a un periodo precedente.

Descrizione

Un pesce di grandi dimensioni, che solitamente cresce fino a 30-40 cm, ma può raggiungere una lunghezza massima di 120 cm TL (compresa la coda). Oltre a questo è un animale molto longevo, che solitamente raggiunge i 70 anni, per cui al momento dell’acquisto bisogna essere consapevoli che passerà con noi buona parte della nostra vita. Dovremmo dunque essere certi di poterlo accudire per tutto il tempo necessario. A tal proposito, la storia di Hanako è famosissima: sembra che questa femmina abbia vissuto per ben 226 anni.

Le carpe Koi presentano un corpo robusto, massiccio. I movimenti in acqua sono lenti ed eleganti. Le colorazioni sono molto varie e per brevità non possono essere elencate nella loro completezza. Di seguito se ne riportano alcune.

Alcune varietà

Kohaku indica una Koi bianca con marcature in rosso. Il nome della varietà Tancho è ispirato alla gru simbolo del Giappone, e indica che la carpa possiede una marcatura circolare sulla testa (Kohaku se è rosso su fondo bianco, come in questo caso). L’altra, Inazuma, presenta una linea irregolare che corre lungo tutto il corpo (Inazuma vuol dire fulmine in giapponese).

Le Showa vengono dall’era omonima e in questo caso la Kindai è una moderna Hi Showa, più armoniosa e caratterizzata maggiormente dal bianco. Solitamente si definiscono Sanke quelle caratterizzate da tre colori, ovvero rosso, nero e bianco.

Le carpe Asagi hanno il dorso blu, e sono maggiormente apprezzate quelle con le scaglie ornate di un bianco sottile. La Narumi è quella tradizionale, il nome è ispirato a una stoffa prodotta nella città omonima.

Utsuri, invece, indica marcature di un solo colore su fondo nero. In questo caso sono state rappresentate nella varietà bianco “Shiro” e giallo “Ki”.

Valori

  • pH: 6-8
  • Durezza: 10-20 °dH
  • Temperatura: 0-30°C. Possono vivere all’esterno tutto l’anno.

Esigenze di allevamento

Considerata la loro mole, vanno allevati in un laghetto. Non possono essere tenute in spazi stretti (quindi in acquario) neanche per i primi anni, altrimenti il loro sviluppo potrebbe essere compromesso. Per quattro esemplari devono essere considerati almeno 5000-6000 litri, quindi circa 1000-1500 litri a esemplare. L’acqua dovrà essere sufficientemente profonda, (così non ghiaccerà completamente in inverno) almeno 80-100 cm. Le carpe inquinano moltissimo, per cui sarà indispensabile anche un filtro molto efficiente e sovradimensionato. Se vogliono inserire delle piante, come delle ninfee, queste dovranno essere accuratamente protette, per evitare che le carpe le possano mangiare.

Comportamento

Sono dei pesci estremamente pacifici e, se le dimensioni del laghetto lo consentono, si può tenere un gruppo numeroso. Le piante saranno certamente utili e apprezzate, ma vanno protette con una rete.

La riproduzione è un argomento piuttosto delicato: esistono moltissimi fattori in grado di influenzare lo sviluppo e la colorazione delle Koi, alcuni dei quali fuori dal controllo dell’allevatore medio. Per questo motivo la selezione richiede anni di formazione ed esperienza, e non dovrebbe essere tentata senza solide conoscenze. Una selezione inaccurata può vanificare due secoli di progressi su questa specie. Ovviamente è possibile che le carpe si riproducano spontaneamente nell’ambiente in cui vivono, ma i nuovi nati non dovrebbero assolutamente essere diffusi.

Alimentazione

È un pesce prevalentemente erbivoro, ma in laghetto arricchirà la sua dieta con molti alimenti naturali, alghe, invertebrati. Buona parte della sua dieta dovrebbe essere costituita da mangimi specifici. Per mantenerlo nella forma e colorazione migliore è indispensabile scegliere un prodotto di grande qualità, magari affidandosi a degli esperti del settore.

Bibliografia e riferimenti

Melandri, G. (2005). 77 volte Koi. Hydra, 36 (Nov-Dic 2005), pp. 64-89. Sesto Continente S.r.l.

FishBase: scheda Cyprinus carpio.

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