Perché il cane si rotola sull’erba? Il significato dietro questo comportamento istintivo

Ti è mai capitato di essere in passeggiata, guinzaglio in mano, e all’improvviso il tuo cane si “butta” sull’erba come se avesse appena trovato il posto più comodo del mondo? Un secondo prima trotterellava tranquillo, quello dopo eccolo lì, che si rotola con una felicità quasi teatrale. Sembra un capriccio, invece spesso è un messaggio.

Un istinto antico che arriva da lontano

Per capire davvero questo comportamento bisogna fare un salto indietro, fino agli antenati selvatici e ai lupi. Nel loro mondo, l’odore è informazione pura: dice chi sei, dove sei stato, chi è passato prima di te e perfino in che stato emotivo ti trovi.

Quando un cane si rotola sull’erba, spesso sta seguendo un istinto ereditato, un gesto che unisce esplorazione, comunicazione e, sì, anche un pizzico di piacere.

L’odore come linguaggio: “Ecco chi sono, ecco cosa ho trovato”

Uno dei motivi più comuni è la comunicazione olfattiva. Il cane può:

  • assorbire odori presenti nell’erba (tracce di altri cani, animali selvatici, terreno umido)
  • trasferirli sul pelo, portando “a casa” un’informazione da condividere con la famiglia o con altri cani
  • lasciare il proprio odore tramite ghiandole cutanee, una forma di marcatura che dice, in modo semplice, “io sono stato qui”

È un po’ come aggiornare una bacheca invisibile, solo che al posto delle parole ci sono profumi.

“Mi mimetizzo”: quando il cane vuole mascherare il proprio odore

C’è un’altra spiegazione, molto affascinante e sorprendentemente comune: il cane può rotolarsi per coprire il proprio odore. Nei canidi selvatici questo poteva aiutare a mimetizzarsi, rendendo più difficile essere individuati da prede o rivali.

Nella vita di tutti i giorni, questa spinta può riaccendersi soprattutto in due situazioni:

  1. Dopo il bagno, quando sul pelo resta un odore di shampoo che a noi sembra pulito, ma a lui può risultare invadente.
  2. Dopo profumi o prodotti (anche delicati) che alterano il suo “odore personale”.

In pratica, il cane sta dicendo, “Torno a essere me stesso”.

Gioia pura, energia e persino stretching

Non sempre c’è un messaggio “strategico”. A volte è semplicemente divertimento. Se ci fai caso, molti cani si rotolano:

  • dopo una corsa
  • dopo un gioco intenso
  • quando arrivano in un prato soffice e invitante

È un gesto che può funzionare come scarico di energia e anche come piccolo rituale di benessere. Rotolarsi aiuta a sgranchire schiena e muscoli, stimola la circolazione e può essere un modo per “staccare” mentalmente, proprio come quando noi ci allunghiamo sul divano dopo una giornata lunga.

Sollievo: fresco, prurito, stress

L’erba, soprattutto se umida, può essere una mini oasi. Nei giorni caldi, rotolarsi può servire a rinfrescarsi e a cercare un contatto più fresco con il terreno.

Ma c’è anche un altro lato da osservare: il cane potrebbe cercare sollievo da un fastidio. Per esempio:

  • prurito dovuto a pulci, zecche o pelle secca
  • allergie stagionali (polline, erbe)
  • stress o agitazione, che a volte si sfogano in comportamenti ripetitivi e “auto calmanti”

Qui conta molto il contesto: un rotolarsi ogni tanto è normale, uno continuo e insistente merita attenzione.

Quando è normale e quando è il caso di preoccuparsi

Nella maggior parte dei casi è un comportamento normale e istintivo. Però ci sono segnali che vale la pena non ignorare.

Campanelli d’allarme

  • prurito persistente
  • arrossamenti, croste o perdita di pelo
  • lesioni o zone che il cane lecca continuamente
  • irritabilità o disagio quando lo tocchi

Se noti uno di questi elementi, meglio sentire il veterinario per escludere infestazioni o allergie.

Attenzione ai prati “trattati”

Evita, per quanto possibile, aree con pesticidi, fertilizzanti o diserbanti. Anche se non sempre si vedono, possono causare irritazioni, disturbi gastrointestinali o reazioni più serie. Se il tuo cane si rotola spesso nello stesso punto, vale la pena scegliere prati sicuri e non trattati.

Il trucco più utile: osservare il “prima” e il “dopo”

Per capirlo davvero, prova a farti due domande semplici:

  • Cosa stava facendo subito prima, correva, annusava, era agitato?
  • Dopo essersi rotolato sembra più calmo, più euforico, o continua a grattarsi?

In quel piccolo intervallo c’è quasi sempre la risposta. E la cosa bella è che, imparando a leggerla, quel gesto buffo sull’erba smette di essere un mistero e diventa un modo in più per conoscere il tuo cane, da vicino, nel suo linguaggio più naturale: quello degli odori e del corpo.

Redazione Fan News

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