Amphiprion spp.

Il più celebri pesci marini allevati in acquario, più conosciuti come "pesci pagliaccio". Presentano una livrea colorata e un comportamento interessantissimo.
Amphiprion ocellaris, pesce pagliaccio

Provenienza geografica

Le numerose specie del genere Amphiprion occupano diverse zone comprese tra l’ Oceano Indiano orientale e l’ Oceano Pacifico occidentale. È probabile che con il tempo il loro areale si sia ampliato, a partire dalle zone australiane e indonesiane, secondo il modello delle “pietre da guado“: la specie raggiunge luoghi più lontani sfruttando corridoi ecologici favorevoli. Infatti, nello stadio larvale, è trasportato dalle correnti. Occupa le zone di barriera, dove vive in simbiosi mutalistica con le anemoni di mare, essendo immune al loro veleno.

Descrizione

Le specie più diffuse in acquario sono A. ocellaris e A. percula, che spesso vengono confuse tra loro, considerata la somiglianza. Entrambi crescono fino a circa 10-11 cm e presentano una livrea molto simile: la base va dal giallo scuro-arancione della zona del ventre all’ arancione brillante del fianco e del dorso. Questo colore vivace è interrotto da tre bande verticali bianche, di forma variabile, contornate da un bordo nero (anch’esso variabile). Il corpo è relativamente tozzo, così come le pinne, corte e tondeggianti.

Proprio la quantità di nero è uno dei fattori che permettono di distinguere A. ocellaris da A. percula: il primo dovrebbe presentare un bordo nero meno ampio del secondo, anche se ciò non è sempre vero. Un altro fattore per l’ identificazione potrebbe essere la pinna dorsale, solitamente più corta e con i raggi in numero di 9 o 10 in A. percula, rispetto a quella più lunga e con 11 raggi di A. ocellaris. Purtroppo nemmeno tale fattore può essere discriminante, perché esistono alcuni casi di A. ocellaris con 10 raggi. Esistono anche diverse varietà di allevamento, ma anche in natura il tasso di variabilità della livrea è molto alto: sono stati trovati esemplari completamente neri, o con solo il capo arancione.

La coppia è monogama e occupa un piccolo territorio difeso costantemente. In questo caso occupano un’anemone (Entacmaea quadricolor).

Esigenze di allevamento

Generalmente sono dei pesci robusti che non necessitano di ampi spazi per vivere. Non sono dei grandi nuotatori e in natura trascorrono la maggior parte della loro vita legati a un piccolo territorio. Più che di spazio, sarebbe corretto parlare di allestimento adeguato: se non verrà fornito un rifugio sicuro saranno molto timidi. Anche se non è indispensabile inserire un’ anemone, così facendo si forniranno condizioni più vicine al loro habitat e si potranno osservare i veri comportamenti naturali delle varie specie. A tal proposito possono essere adeguate Heteractis magnifica, Stichodactyla gigantea o S. mertensii. In ogni caso dovranno essere presenti numerosi rifugi e grotte, che diverranno casa e territorio da difendere per la coppia.

Comportamento

È un pesce pacifico, adattissimo a vivere con altre specie e stanno benissimo anche solo con invertebrati, come i gamberetti Lysmata. Bisogna prestare molta attenzione ai congeneri e alla formazione delle coppie. Ogni coppia avrà infatti bisogno di un proprio territorio, che difenderà energicamente. Altri pesci pagliaccio non saranno i benvenuti in tale spazio, e gli individui potrebbero anche attaccarsi violentemente. Potrebbero tollerare individui giovani, poiché in natura, se l’anemone è grande abbastanza, ospita anche altri maschi che sono in attesa di diventare il maschio dominante (se quello attuale diventa femmina), o di lasciare il territorio in cerca di una vicina zona inoccupata in cui stabilirsi.

La coppia è stabile e gli individui nascono tutti maschi. Sono infatti soggetti a proterandria e l’ esemplare più grande e dominante matura gameti femminili, cambiando sesso. Se questa femmina dovesse morire verrà sostituita dal maschio dominante secondo lo stesso processo. Anche la formazione della coppia può essere una fase delicata e bisogna verificare che i due membri si accettino.

Nella fase riproduttiva la coppia trascorre buona parte del tempo a corteggiarsi e preparare il nido. È possibile osservare il maschio e la femmina che puliscono il substrato del luogo scelto per la deposizione. Le uova saranno fecondate dal maschio e controllate a vista. I genitori si occuperanno della manutenzione, mangiando le uova ammuffite e smuovendo l’ acqua con le pinne. Una volta nati i piccoli vivono una fase pelagica, ma dopo due o tre settimane sono già pronti a prendere il loro posto nella barriera. In generale sono molto prolifici e facili da riprodurre, nelle giuste condizioni.

Alimentazione

Non ci sono problemi con i cibi secchi granulari, accetteranno di buon grado (e vivranno più in salute) integrando la loro dieta con alimenti vivi e surgelati.

Bibliografia e riferimenti

Allen, G. R. (1972). The anemonefishes: their classification and biology. T.F.H. Publications.

Hoff, F. H. (1996). Conditioning, spawning and rearing of fish with emphasis on marine clownfish. Aquaculture consultant Inc.

FishBase: scheda Amphiprion ocellaris.

FishBase: scheda Amphiprion percula.

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